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martedì 12 aprile 2016

Intervista all'autrice L.F. KORALINE


L'intervista di oggi è quella di Livia Ferrara, conosciuta dai lettori sotto lo pseudonimo di L.F. Koraline. Il suo primo romanzo 'Mr.703 il patto' ha avuto immediatamente un enorme successo, infatti è stato pubblicato in self il 21 aprile 2015 ed appena due settimane dopo i diritti sono stati acquistati dalla Newton Compton!

Complimenti Livia per il bellissimo libro ed in bocca al lupo per il futuro!!!



A breve... brevissimo... la mia recensione del libro...
Innanzitutto ringrazio Livia per il tempo che ha dedicato nel rispondere alle domande di questa intervista....
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1. Ok, iniziamo... 3 aggettivi per descrivere Livia Ferrara e 3 per descrivere LF Koraline autrice...

Livia è: Ribelle, testarda, sognatrice. Koraline è: Politicamente corretta, caparbia, sognatrice.

2. Il tuo autore o autrice preferito in assoluto?
In assoluto credo che il mio autore preferito in assoluto sia Carlos Ruiz Zafon. Un autore visionario talmente bravo da trasportarti con irruenza e, al tempo stesso, eleganza nel suo folle mondo.

3. Qual'è il libro che non consiglieresti mai a nessuno?

Il libro che non consiglierei mai a nessuno è: Il messaggio segreto delle farfalle, illeggibile.

4. Di quale libro avresti voluto essere l'autrice?

Questa domanda è difficile perché ci sono una serie di libri che adoro, ma in assoluto credo che il libro più bello che io abbia mai letto e la storia d'amore più intensa che sia mai stata scritta sia: Il cavaliere d'inverno. Credo che questa sia la mia risposta. È il capolavoro che avrei voluto scrivere io.

5. Di quale libro che hai letto vorresti essere la protagonista e perché?
Sarà una risposta banale, ma io nei panni di Anastasia Steel mi sarei ritrovata benissimo. Se potessi scegliere in chi incarnarmi direi sicuramente nella donna scelta e amata da Mr. Grey.
6. Qual'è il libro che stai attendendo con ansia?
Attendo con molta ansia il seguito di Prova ad amarmi di Sylvia Kant. L'ho adorato e non vedo l'ora di conoscere l'epilogo.
7. Quand'è che hai deciso di voler diventare una scrittrice?
Non c'è stato un momento preciso in cui ho pensato o immaginato di diventare una scrittrice. Forse non lo sono tutt'ora, ma è da sempre stato un desiderio accucciato silenziosamente dentro di me. Fin da piccola mi divertivo a scrivere storie che strappavo e gettavo non appena finite e rilette. Era una cosa tutta mia, che facevo solo per me. Probabilmente tutto è cambiato nel momento in cui ho deciso e sentito che quelle storie potevano appartenere anche a qualcun' altro oltre che a me stessa.
8. Qual'è stata la fonte di ispirazione per la nascita dei personaggi della serie 'Il patto'?
Non ho mai negato che 'Mr. 703 Il Patto' è nato dopo aver terminato la trilogia delle 50 sfumature. Il personaggio di Mr. Grey e della sua mente contorta hanno dato il via alla mia fantasia. Diciamo che era la base di cui avevo bisogno per costruire la mia storia. Il richiamo, voluto fortemente, è molto chiaro nel primo libro della trilogia, mentre nel secondo e poi nel terzo, tale richiamo alle sfumature, scema sempre di più fino a sparire del tutto.
9. 703 ragioni per dire di si (Mr. 703)... ovviamente lo speravi, ma avresti mai immaginato che un giorno sarebbe stato pubblicato da una casa editrice?
Sarebbe un'ipocrisia dire che non lo sognavo. Ovviamente, quando si scrive e si decide di pubblicare è con la viva speranza che ciò che si è realizzato arrivi a quanta più gente possibile. Inutile dire che una grande casa editrice è il mezzo per farlo. Quindi la mia risposta è sì, lo speravo, lo sognavo, ma non ci avrei mai scommesso neppure un soldo bucato. Il mondo dell'editoria è complesso e c'è tanta gente brava che attende una possibilità e io e il mio Mr. 703 siamo arrivati dal nulla, con solo un sogno e una speranza racchiuso fra le pagine di un romanzo che urlava la voglia di farsi conoscere e, magari, amare. L'immagine che vedevo di noi era quella di una madre con il suo bambino fra le braccia e una valigia di cartone stretta fra le mani. Il viso stanco dopo un lungo viaggio iniziato dal profondo sud dell'Italia. Era come essere sul parapetto di una grande nave che attraversava un oceano ancor più infinito. La statua della libertà fiera e possente iniziava a intravedersi in lontananza. Così in lontananza che, nonostante l'avanzare della nave, il timore di non raggiungerla mai era più forte del desiderio di sfiorarla.Ecco, questo è stato quello che ho provato.
10. Qual'è la domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

La domanda che nessuno mi ha fatto? Forse una domanda molto semplice: Sei felice? Sembra una domanda sciocca, ma spesso parlare di ciò che si prova rende il cammino molto più semplice.
11. Domanda da 1 milione di dollari, secondo qual'è la frase più bella che hai scritto?
La frase più bella che ho scritto? Domanda difficile, non sono una persona da auto-elogi. Lo chiederei a chi ha letto il libro, ma rispondo scegliendo la frase che sento più mia. Nessuno può rubarci un sogno, nessuno può pretenderlo, nessuno può neppure spiarlo. È questo il grande potere di un sogno, il totale senso di appartenenza. 

 

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